
Non tutti devono allacciare le scarpe nello stesso modo: ecco qualche dritta, in base alla forma del piede
Allacciare le scarpe: lo facciamo tutti i giorni da quando siamo piccoli. C’è chi indossa tutti i giorni lo stesso paio di scarpe, e chi invece ne cambia parecchie: un paio di scarpe per il lavoro quando è bel tempo, un altro paio per il lavoro quando piove; un paio di scarpe per la palestra, un altro paio per le serate in città, e via dicendo. Sarebbe buona norma slacciare le scarpe sempre prima di toglierle, così da poterle estrarre e indossare in modo agevole, senza strattonarle o stressare la tomaia (per questo è sempre consigliato il calzascarpe, soprattutto per calzature di valore). E poi, al momento dell’allacciatura, facciamo di fatto sempre le stesse manovre, tenendo i lacci delle scarpe così come erano al momento dell’acquisto. Ma è davvero questo la migliore soluzione?
Come allacciare le scarpe, in generale
In effetti, quando si parla di scarpe da ginnastica o di sneakers, le possibili allacciature – o meglio, le potenziali disposizione delle stringhe della scarpa tra i vari fori – possono essere le più differenti. Chi vuole un’allacciatura più salda farà scorrere i lacci fino all’ultimo foro, mentre chi cerca maggiore libertà potrà lasciare libero l’ultimo o persino gli ultimi due fori (perdendo però un po’ di stabilità). Ma non è tutto qui, è possibile allacciare le scarpe a croce, in modo parallelo, intrecciando le stringhe, a scomparsa e via dicendo. E non si tratta sempre di trovate puramente stilistiche: la disposizione dei lacci delle scarpe può infatti influire non solo sulla stabilità, ma anche sulla comodità delle calzature. Ecco quindi che chi ha delle patologie pregresse ai piedi o che ha dei piedi talvolta doloranti, dovrebbe pensare a come allacciare le scarpe per ridurre al minimo i problemi.
Piede con arco alto: lacci paralleli
Pensiamo per esempio a chi ha i piedi con l’arco particolarmente alto. In questi casi, soprattutto quando si calzeranno delle scarpe basse, ci si renderà conto di “gonfiare” in modo importante la parte alta della tomaia, andando ad allargare un po’ il collo della scarpa. Qui è bene trovare un’allacciatura che non vada a premere eccessivamente sulla parte superiore dei piedi, per non andare a stressare inutilmente i nervi. Ecco che allora, per non avere dolori e per non ritrovarsi con i piedi addormentati, è bene optare per un’allacciatura a lacci paralleli, che permette di distribuire la pressione omogeneamente su tutto il piede.
Piede con avampiede ampio: allacciatura spaziosa
E chi invece ha dei piedi caratterizzati da una certa larghezza dell’avampiede? In quel caso si potrebbe talvolta avere qualche problema con delle scarpe che risultano strette, pur scegliendo delle taglie adatte alla lunghezza del proprio piede. In questi casi è bene evitare di mettere eccessiva pressione ai lati dei piedi, per non ritrovarsi a fronteggiare vesciche o piedi doloranti la sera. Qui è bene optare per un’allacciatura distesa, che permetta ai piedi di trovare spazio nelle scarpe: dopo qualche utilizzo sarà chiaro quanto e dove possiamo “tirare” le stringhe senza comprimere eccessivamente il piede.
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