
Guida alla scelta del divano in pelle, accompagnata da qualche suggerimento per mantenerlo bello nel tempo, attraverso le giuste tecniche di pulizia
Sogno di tantissime persone, elemento d’arredo in grado di dare carattere a qualsiasi ambiente e di durare per tantissimo tempo, sicuramente non economico: scegliere un divano in pelle non è semplicissimo, in quanto ci sono tanti fattori da prendere in considerazione.
Si tratta senza di dubbio di una scelta sempre valida nel tempo, che non conosce vere e proprie mode: il divano in pelle era apprezzato decenni fa, e lo sarà ancora per tanti decenni in futuro. Si tratta infatti di un pezzo di grande valore, e sempre assolutamente unico, come lo sono tutti gli oggetti in vera pelle. Va detto che, per confezionare un divano di dimensioni medie-grandi, occorrono come minimo le pelli di 4 bovini: è quattro volte impossibile, quindi, trovare due esemplari uguali. Ma cosa bisogna prendere in considerazione prima di scegliere il divano in pelle? Ebbene, a fare la differenza è ovviamente il pellame con cui è stato realizzato.
Scegliere un divano in pelle: il tipo di pellame e la sua lavorazione
Prima di capire come scegliere un divano in pelle, va sottolineato il fatto che, per quanto trattato con i migliori prodotti per la pulizia della pelle e del cuoio, questo oggetto cambierà nel tempo. Le sedute più utilizzate diverranno via via un po’ più lucide, alcune pieghe si accentueranno e via dicendo. Ma è proprio l’invecchiamento della pelle – se ben gestito – ad aggiungere ulteriore valore a questi oggetti naturali.
Bisogna poi considerare che si tratta, per l’appunto, di pelle vera. Una piccola cicatrice, una minuta discontinuità, un puntino (magari figlio di una puntura d’insetto sulla pelle dell’animale): non si ha a che fare con un materiale plastico, e le piccole imperfezioni sono di fatto quanto di più prezioso esiste nel mondo del pellame.
Detto questo, per confezionare un divano in pelle è possibile usare pellami di diverso pregio. Chi non vuole compromessi opterà per pelle fiore o mezzo fiore, ovvero per lo strato più superficiale della pelle: avremo quindi un materiale morbido ma al tempo stesso resistente. Impossibile, insomma, battere un divano realizzato con delle pelli primo fiore. Altra pelle pregiata è il nabuk, che presenta anche la prima parte del pelo: morbidissima, ma anche piuttosto delicata.
Si scende poi di livello con la pelle crosta, ovvero con lo strato inferiore, e quindi più interno, della pelle del”animale. Ancora più economica, per ovvi motivi, è la pelle rigenerata, che viene confezionata usando gli scarti dei tagli precedenti.
Bisogna poi pensare ai trattamenti ai quali il pellame potrebbe essere sottoposto. Chi vuole esaltarne la naturalità opterà per un numero di trattamenti ridotto al minimo, mentre chi è alla ricerca di uniformità sceglierà una pelle sì naturale, ma corretta, o meglio, stampata. In questi casi si parla di stampa Madras o a dollaro, con il pellame che viene pressato, compresso e stampato, per avere una maggiore uniformità.
Come pulire il divano in pelle
Visto come scegliere un divano in pelle, vale la pena dedicare qualche parola anche alla sua manutenzione, che deve essere fatta con i prodotti per la pulizia di divani e poltrone in pelle. Prima ancora di vedere come pulire questi arredi, va sottolineato che questi vanno tenuti distanti sia dalle fonti di calore, come i termosifoni, sia dalla luce solare. Detto questo, la pulizia regolare e quotidiana può essere fatta semplicemente con un panno morbido, tutt’al più umido. Periodicamente è invece bene usare dei prodotti detergenti per pulire e rinnovare la pelle, riservando invece l’utilizzo degli smacchiatori all’eliminazione di macchie ostinate.