
Scarpe, borse, divani, giubbotti: al momento dell’acquisto ci si trova spesso indecisi tra pelle e similpelle, senza talvolta conoscere la reale differenza che vi è tra questi due prodotti: vediamola insieme!
Che differenza c’è tra pelle e similpelle? Quale si dovrebbe preferire tra le due – e perché – nel momento in cui si acquistano scarpe o altri oggetti di questo tipo? Ebbene, ci sono tanti fattori da prendere in considerazione. Bisogna pensare al prezzo, alla resistenza, alla durata, alla manutenzione dell’oggetto in pelle, nonché all’impatto ambientale che questo potrebbe avere. E, va sottolineato, le risposte potrebbero essere molto spesso diverse rispetto a quello che si pensa.
Dunque, iniziamo: per capire qual è la differenza tra pelle e similpelle, è necessario guardare più da vicino prima l’una e dopo l’altra.
I capi in pelle
Quando si parla di scarpe e altri oggetti in pelle, i trabocchetti lessicali sono sparsi un po’ ovunque. Pensiamo, ancora prima della confusione tra pelle, similpelle ed ecopelle, alla parola cuoio, la quale in Italia viene usata solo e unicamente per indicare il materiale con cui vengono confezionati portafogli, cinture e calzature. In realtà, il cuoio è un sinonimo di pelle e di pellame, e indica qualsiasi materiale ricavato dalla lavorazione delle pelli di bovini, ovini, caprini, equini, suini e via dicendo. In ogni caso, con pelle e cuoio si indica sempre la vera pelle animale, la quale viene lavorata e resa imputrescibile attraverso la concia.
Partendo da questo presupposto, possiamo partire per capire qual è la differenza tra pelle e similpelle.
La similpelle
Molto spesso viene fatto l’errore grossolano di confondere similpelle ed ecopelle. Ma si tratta di due mondi completamente diversi! Se infatti la similpelle è un surrogato del cuoio, l’ecopelle è invece in tutto e per tutto pelle animale, la quale viene però lavorata in modo sostenibile per l’ambiente.
Devi infatti sapere che un tempo la concia della pelle veniva effettuata sempre e comunque in modo naturale, utilizzando dei prodotti che non avevano un impatto negativo sull’ambiente circostante. All’inizio del Novecento, per rendere più veloce la concia, venne però introdotto l’utilizzo di sostanze di sintesi, come per esempio il cromo: il risultato fu una lavorazione più veloce e più efficace, ma non certo sostenibile sul lato ambientale, con le sostanze chimiche destinate a danneggiare la flora e la fauna. Ecco dunque che, in molti casi, si è deciso di tornare alla concia con prodotti naturali e rispettosi dell’ambiente: da questa lavorazione, quindi, esce l’ecopelle, ovvero della pelle animale trattata con delle tecniche e dei prodotti amici della natura. (Va peraltro detto che, negli ultimi decenni, sono state introdotte delle normative che hanno reso obbligatorio l’uso di prodotti per la concia meno dannosi).
Di tutt’altra cosa si parla con la similpelle: questa è infatti un materiale di origine plastica o resinosa, che quindi non ha origine animale. Nella maggior parte dei casi la similpelle è ottenuta dal PVC, il quale viene applicato su un tessuto sintetico sottostante. Si tratta di un materiale artificiale e a basso costo.
Ora abbiamo capito la differenza tra pelle e similpelle: ma quali sono i punti di forza di uno e dell’altro?
La differenza tra pelle e similpelle: vantaggi e svantaggi
La vera pelle è pregiata, robusta, piacevole alla vista e al tatto. È resistente, termoisolante e assolutamente biodegradabile, ed è pensata per durare per lungo, lunghissimo tempo, soprattutto se trattata con i giusti prodotti per la pulizia della pelle.
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Certo, la vera pelle ha un costo piuttosto alto e non può essere pulita se non con dei prodotti espressamente pensati per la pulizia della vera pelle. La similpelle, dal canto suo, è più economica, e può avere un aspetto estetico molto simile all’originale. Nemmeno la migliore delle similpelli, però, può vantare la morbidezza e la freschezza al tatto della vera pelle. Oltre a questo, va sottolineato che questo surrogato, a fronte di una spesa minore, tende a seccarsi e a sbriciolarsi negli anni, rovinandosi irrimediabilmente. E non è tutto qui: questo materiale non è biodegradabile, ed è solitamente composto con un materiale – il PVC, come anticipato – contraddistinto da un alto impatto ambientale.
Per molte ragioni, insomma, la vera pelle – meglio ancora se ecopelle – continua a essere la scelta migliore!