
Vediamo come affrontare la pulizia di un portafoglio in pelle, sia liscia che scamosciata
Un oggetto che portiamo sempre con noi, e che praticamente non lasciamo mai a casa. Ci accompagna ovunque, dal lavoro allo shopping, dai ristoranti fino alle passeggiate al parco. E ovviamente durante la giornata lo tocchiamo tantissime volte, lo appoggiamo sul balcone del bar o sulla scrivania dell’ufficio. Ma soprattutto al suo interno inseriamo tante cose che di certo non possono dirsi pulite. Pensiamo alle banconote, che prima di arrivare nel nostro portafoglio sono talvolta passate per decine o centinaia di mani e di altrettanti portafogli. E lo stesso discorso vale per le monete, per non parlare delle tessere bancomat o delle carte di credito, che vengono inserite e strisciate lì dove si trovano a passare centinaia di altre tessere. E ancora, la maggior parte degli uomini tiene il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni, che spesso non prevede una chiusura totale. Insomma, che i portafogli finiscano per essere parecchio sporchi e non particolarmente igienici è un dato di fatto. Allo sporco va poi sommato lo stress che questi oggetti ricevono: aperti e chiusi migliaia di volte, tirati per un angolo, schiacciati, riempiti all’inverosimile, e via dicendo. Molto meglio quindi imparare a prendercene cura, per farli durare più a lungo e per una questione di igiene. Ma come pulire un portafoglio in pelle in modo soddisfacente, senza rischiare di fare danni?
Come pulire un portafoglio in pelle liscia
Per pulire un portafoglio in pelle si inizia semplicemente svuotandolo. Così facendo peraltro potremmo eliminare tutto quello che occupa spazio inutilmente e che, altrettanto inutilmente, gonfia e deforma le tasche in pelle. Via scontrini inutili, via biglietti da visita che non usiamo, via tessere che usiamo solamente una volta l’anno. Una volta svuotate tutte le tasche, togliamo tutto lo sporco superficiale che si è depositato nei vari scompartimenti: potrebbe essere utile a questo scopo soffiare un po’ di aria all’interno delle tasche, usando per esempio un phon con aria fredda. Per eliminare lo sporco presente nelle fessure può inoltre essere utile armarsi di un pennellino pulito.
Ecco quando il portafoglio sarà vuoto e tutto lo sporco “facile” sarà stato eliminato, si potrà procedere alla pulizia vera e propria. Come è noto, la vera pelle mal sopporta l’acqua, che potrebbe lasciare aloni o persino andare a rovinare la pelle: armiamoci quindi di un sapone per cuoio e pelle liscia, da applicare con un batuffolino in modo omogeneo, per poter eliminare piccole macchiette, aloni e via dicendo. Se il detergente scelto non prevede già dei principi idratanti, è possibile rifinire la pulizia con una crema per cuoio idratante e nutriente, per dare nuova vitalità alla pelle. Solo nel caso di macchie ostinate, come per esempio di inchiostro o di caffè, sarà bene usare con attenzione un apposito smacchiatore per cuoio e pelle.
La pulizia di un portafoglio in pelle scamosciata
E se invece il nostro portafoglio fosse in pelle scamosciata? In questo caso, dopo avere pulito e “spolverato” il portafoglio, sarà possibile procedere con una gomma apposita per la pulizia della pelle scamosciata, e ultimare infine con della camoscina, ovvero con un rinnovatore per pelle in camoscio, che farà tornare il portafoglio come nuovo, o quasi.