
Sono due scarpe eleganti in pelle molto simili, e la differenza può essere davvero sottile. Vediamo cosa distingue le scarpe Derby dalle scarpe Oxford!
Quale è la differenza tra scarpe Oxford e Derby? Ci sono tanti cultori del mondo calzature che possono ritenere questo quesito molto banale, quale potrebbe essere per altri una domanda del tipo “qual è la differenza tra berlina e coupé” o “qual è la differenza tra crema pasticcera e crema diplomatica?”. Ma ci sono anche tantissime altre persone che non si sono mai interessate in modo specifico alla “teoria” delle scarpe eleganti in pelle, limitandosi a indossarle durante eventi speciali, dai matrimoni alle cene galanti.
Eppure una differenza tra Derby e Oxford c’è, ed è assolutamente precisa e indubitabile, seppur non enorme come si potrebbe pensare. Vediamo dunque cosa distingue queste due calzature in pelle!
Quale è la differenza tra scarpe Oxford e Derby?
Le scarpe Oxford
Iniziamo dalle scarpe Oxford. Parliamo di scarpe in pelle che vengono chiamate anche scarpe Balmoral o francesine. Il loro nome più comune è da ricondurre al fatto che i primi a indossarle, a quanto pare, furono proprio gli studenti della famosissima università anglosassone, ovvero i rampolli delle più quotate famiglie dell’Inghilterra; già questa informazione ci suggerisce che queste scarpe sono estremamente eleganti.
Ma come sono le Oxford? Solitamente si tratta di scarpe in pelle liscia, e solitamente presentano un taglio in punta – che però può essere assente. A caratterizzare le scarpe Oxford, e a distinguerle dalle Derby, è l’allacciatura, che è chiusa (laddove nelle Derby è invece aperta).
Che cosa significa? L’allacciatura delle scarpe chiusa è cucita, con i portaocchielli che si toccano, con il bordo inferiore cucito alla tomaia, e con la linguetta che spunta solo nella parte superiore della scarpa, nei pressi della caviglia.
Questa allacciatura è uguale in tutte le Oxford, che possono però avere o meno il taglio in punta, e ospitare o meno dei fori decorativi nella parte anteriore della tomaia. Dallo stile formale e classico, la Oxford è la scarpa elegante per eccellenza, con la quale non si sbaglia mai insieme ad abiti sartoriali, a smoking e a tight. Si tratta dunque di una scarpa perfetta per cerimonie, per serate di gala, e in generale per tutti gli eventi raffinati.
Vediamo ora la differenza tra Oxford e Derby!
Le scarpe Derby
Come si sarà intuito, per vedere qual è la differenza tra scarpe Oxford e Derby è necessario guardare all’allacciatura di queste ultime. Le scarpe presentano infatti un’allacciatura aperta, non cucita sul fondo alla tomaia, che quindi lascia tranquillamente passare un dito tra i portaocchielli, con la linguetta evidente per tutta la lunghezza dell’allacciatura.
Il risultato è una scarpa in pelle sempre elegante, ma meno raffinata e meno formale rispetto alla Oxford. Una scarpa Derby, per dire, può essere indossata senza problemi anche insieme a un paio di jeans, laddove invece le Oxford richiedono praticamente sempre l’abito. E questo, per l’appunto, in virtù della differenza dell’allacciatura, più severa l’una, più sportiva e più vestibile l’altra.
I punti in comune tra Oxford e Derby
La differenza tra scarpe Oxford e Derby e dunque sottile, ma neanche troppo. Si tratta in entrambi i casi di scarpe eleganti, e non si sbaglierà di certo, in caso di un matrimonio, nello scegliere l’una o l’altra; nel caso di abiti particolarmente importanti e formali, però, la scelta dovrebbe ricadere sulle prime, mentre le seconde saranno sicuramente le più adatte in contesti meno sofisticati e con outfit più casual.
In entrambi i casi, per sfoggiare sempre queste calzature in perfetto ordine e in tutta la loro bellezza, sarà necessario avere sempre vicino alla scarpiera tutti i prodotti necessari per la pulizia delle scarpe in pelle, dal sapone ai lucidi!