quanto inquinano le scarpe: emissioni calzature
Quanto inquinano le scarpe?

Vediamo qual è l’impatto ambientale delle calzature, per meglio capire quanto è necessario farle durare a lungo

Quanto inquinano le scarpe? In questo articolo vedremo qual è l’impatto ambientale delle nostre calzature, per un uso più consapevole di questi accessori. Ovviamente dimostrare che le scarpe inquinano non è come dire che le bottigliette di plastica sono nocive: delle calzature non possiamo fare a meno, e ci sono diversi modi per ridurre di molto il loro impatto ambientale; per quanto riguarda invece le bottigliette di plastica, possiamo assolutamente farne a meno, e proprio rinunciarvi è il modo più semplice per ridurre drasticamente l’impatto ambientale. In questo articolo vedremo quindi quante scarpe vengono prodotte ogni anno a livello globale, qual è l’impatto ambientale di questa industria e via dicendo, per poi vedere qualche consiglio per ridurlo.

Quanto inquinano le scarpe? I dati delle indagini

Per vedere quanto inquinano le scarpe, partiamo da un dato piuttosto semplice: stando a quanto riportato nello studio World Footwear Yearbook, ogni anno vengono prodotte a livello globale più di 24 miliardi di paia di scarpe. Considerando che la popolazione attuale è di circa 8 miliardi, parliamo di pressapoco 3 paia di scarpe a testa (sapendo però che la distribuzione reale è decisamente diversa). Questo è il primo essenziale dato per capire il rapporto tra scarpe e sostenibilità.
Sappiamo – grazie ai dati del rapporto Measuring Fashion – che l’industria dell’abbigliamento e delle calzature nel suo insieme rappresenta l’8% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra. Concentrandosi sulle scarpe, sappiamo che la costruzione di una calzatura può arrivare a richiedere quasi 70 materiali differenti, tanti dei quali prevedono sostanze nocive per l’ambiente, dal petrolio contenuto in molte suole in gomma per arrivare ai collanti chimici. Si calcola che, in generale, per ogni paio di scarpe vengano emessi nell’atmosfera tra i 20 e i 136 chilogrammi di anidride carbonica, con il 70% delle emissioni che viene generato proprio nel momento della produzione. Secondo una ricerca del MIT, le emissioni totali di anidride carbonica dell’industria delle scarpe corrispondono a 340 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Per capire quanto inquinano le scarpe è inoltre utile pensare al loro smaltimento: nel momento in cui non vengono gestite diversamente, le scarpe diventano automaticamente dei rifiuti, sapendo che il riciclo delle scarpe è praticamente impossibile, vista l’alta quantità di materiali di cui sono composte: cuoio, tela, gomma, Pvc, poliuretano, velcro, schiume, metallo e via dicendo.

Come ridurre l’impatto ambientale delle tue scarpe

Visto quanto inquinano le scarpe, dovrebbe essere naturale cercare di ridurre l’impatto ambientale delle proprie calzature. Come fare? In realtà gli aspetti a cui fare attenzione sono tanti. Prima di tutto, sarebbe bene ridurre il numero di scarpe acquistate, acquistando meno paia, con più qualità. In questo modo si avranno delle scarpe che durano di più, riducendo ulteriormente gli acquisti: anziché acquistare 3 paia di scarpe di qualità bassa, molto meglio acquistarne uno solo di un marchio importante e conosciuto per la qualità dei materiali e dei processi. In seconda battuta è bene privilegiare i brand che puntano alla sostenibilità ambientale. E ce ne sono tanti anche tra i più rinomati, come Dr. Martens, Timberland, Blundstone, Stella McCartney e Veja, per arrivare a marchi che puntano tutto sul green, come Giessewein, Ecoalf e Womsh. E poi? Poi è necessario prendersi cura delle calzature, usando regolarmente i più adatto prodotti per la pulizia delle scarpe, e trattandole bene: questo vuol dire usare un calzascarpe per indossarle, riporle usando un tendiscarpe e rivolgersi a un calzolaio per eventuali riparazioni. Così facendo la vita di una scarpa di qualità può prolungarsi per anni!

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