
Alte o basse, chiuse e aperte: vediamo quali sono le principali tipologie di scarpe da lavoro, e vediamo come renderle più comode con solette, alzatacchi e altri accessori per scarpe
Per lavorare in sicurezza, per lavorare comodi, per non rischiare multe, per non sporcare le proprie scarpe ‘buone’. Tantissimi lavoratori, dai cuochi agli operai, passando per i falegnami e per i muratori, indossano tutti i giorni delle scarpe da lavoro: in alcuni casi si tratta di vere e proprie scarpe antinfortunistiche, altre volte, invece, si tratta di calzature da lavoro. Se le seconde sono pensate per tutti quei contesti lavorativi in cui si sta perlopiù in piedi ma non esiste un reale rischio per i piedi, le prime, ovvero le scarpe antinfortunistiche, sono rese obbligatorie in determinati ambiti lavorative dal Decreto legislativo 81/2008 Articolo 74. Ma si sa, di scarpe da lavoro, tra antinfortunistiche non, ne esistono davvero tantissime, e molto spesso vengono associate a un certa scomodità. Ma non deve per forza essere così! In questo articolo, dopo aver presentato le varie tipologie di scarpe da lavoro, ti suggeriremo alcuni trucchi per rendere più confortevoli le tue scarpe da lavoro. Proteggere i tuoi piedi è spesso un dovere, ma non è certo un dovere restare scomodi durante l’intera giornata lavorativa!
Scarpe antinfortunistiche: la norma di riferimento
Soffermiamoci per un attimo sulle scarpe antinfortunistiche. Quali sono le regole che stabiliscono quali calzature devono essere utilizzate per determinati lavori? Devi sapere che la classificazione delle scarpe contro gli infortuni sul lavoro è normata a livello europeo dalla norma EN ISO 20345:2011, la quale stabilisce 8 differenti livelli di protezione. Le scarpe antinfortunistiche SB, per esempio, sono delle semplici scarpe con un puntale in grado di sopportare un carico di 200Joule. Da quel livello in poi le calzature diventano sempre più sicure. Le S1P presentano non solo il puntale in acciaio, ma anche una suola con caratteristiche antistatiche, nonché una lamina antiperforazione. Si arriva infine alle scarpe con i massimi livelli di protezione, le calzature S5, che vantano lamina antiperforazione, puntale in acciaio, impermeabilità assoluta a prescindere dal tempo di immersione in acqua e suola antistatica.
Tipologie di scarpe da lavoro
Esistono diverse tipologie di scarpe da lavoro. Ci sono le calzature antinfortunistiche alte, che arrivano dunque fino alla caviglia, e talvolta anche oltre. Altre scarpe antinfortunistiche sono invece basse, pensate per proteggere esclusivamente il piede. Calzature da lavoro peculiari sono i sandali antifortunistici, e quindi delle scarpe chiuse che però, a differenza delle normali scarpe basse, non presentano lacci per la chiusura. Ci sono infine gli zoccoli antinfortunistici, i quali ovviamente sono pensati per dei contesti in cui non ci sono particolari pericoli per i piedi: gli zoccoli da lavoro vengono utilizzati in ambiti sanitari e nel mondo della ristorazione.
Viste le principali tipologie di scarpe da lavoro, possiamo vedere come renderle più comode
Come rendere più confortevoli le scarpe da lavoro
Antinfortunistiche o meno, il discorso relativo alle scarpe da lavoro è sempre valido: la scelta è sì ampia, ma non infinita. Non è dunque facile acquistare delle calzature che possano essere davvero perfette: alcune sono troppo dure, altre troppo cedevoli, altre sono leggermente troppo strette, mentre altre ancora presentano delle cuciture che irritano il piede. Ma molto spesso l’uso di queste scarpe è obbligatorio, per via della legge o delle disposizioni aziendali. Ecco quindi che bisogna fare del proprio meglio per rendere più confortevoli e salutari quelle scarpe.
Il primo passo è spesso quello di usare delle solette per scarpe da lavoro, in modo da assicurare un supporto migliore all’arco plantare e da assorbire maggiormente i microtraumi tipici del lavoro in piedi.
Altre persone potrebbero invece avere il bisogno non di una soletta, quanto invece di un alzatacco per scarpe da lavoro, per rendere più soffice la base sotto al tallone o per migliorare la postura, in modo da alleviare dolori alle caviglie, alle ginocchia o alla schiena.
Infine, non è affatto raro ritrovarsi con delle scarpe da lavoro leggermente strette o dure. In quel caso, se non si vuole lavorare scomodamente giorno dopo giorno, è decisamente il caso di approfittare di un allargascarpe, in modo da rendere più confortevoli le calzature ed eliminare il dolore ai piedi, andando ad allargare le calzature esattamente lì dove ce n’è bisogno.