scarpe perfette
Le scarpe perfette? Né troppo basse, né troppo alte

Come devono essere le scarpe giuste per garantire la salute del piede? Né troppo alte, né troppo basse: ecco gli accessori che possono aiutare il benessere di piedi, gambe e schiena

Non siamo nati con la camicia, e su questo siamo tutti d’accordo. Ma non siamo nati nemmeno con le scarpe. Cosa significa questo? Semplice: che i nostri piedi non sono stati creati per essere infilati in scarpe per 12, 14, 16 ore al giorno. E questo lo diciamo a malincuore, perché noi amiamo le scarpe, soprattutto quelle fatte bene, in pelle, belle, ideate per garantire il pieno benessere del piede, insomma, le scarpe perfette. Ma non ce ne sono tante, anzi! E dunque tanti nostri piccoli e grandi problemi di salute sono determinati proprio dall’uso di calzature che ci allontanano eccessivamente dai movimenti per i quali i nostri piedi sono stati pensati in origine.

Cosa vuol dire tutto questo? Significa che tante infiammazioni, tanti dolori che colpiscono dita dei piedi, piante dei piedi, talloni, caviglie, ginocchia e schiena sono spesso incentivati, ampliati, peggiorati o causati proprio dalle nostre scarpe sbagliate, che non permettono al piede di ‘appoggiarsi’ nel modo corretto.

Come vederemo qui sotto, tante scarpe sono troppo alte, altre invece sono troppo basse: vediamo quali sono le problematiche principali, e vediamo anche come eliminarle.

Scarpe con il tacco: ecco perché non sono salutari

Sì, in prima linea sul banco degli imputati ci sono senz’altro le scarpe con il tacco alto, le tanto adorate calzature femminili che staccano il tallone per 5, 10 o più centimetri da terra. Simbolo di sensualità, le scarpe con il tacco alto conferiscono tutta un’altra sensazione all’incedere, ma a caro prezzo. Non sono certo delle scarpe perfette per la salute: ne risentono l’arco plantare, il tallone e la schiena. Il motivo è semplice: andando ad alzare eccessivamente il tallone si finisce per forza di cose per trasferire il carico verso la punta del piede. Con un tacco di 10 centimetri, per esempio, si arriva a trasferire verso la parte anteriore del piede circa l’80% del peso corporeo. E questo è sicuramente un problema, in quanto il peso dovrebbe essere distribuito in modo uguale tra avanti e dietro.

I problemi che ne possono conseguire sono tanti. Si pensi per esempio all’alluce valgo e alle dita a martello, due malformazioni che possono essere accelerate proprio dall’uso di scarpe con il tacco alto. Comune è anche la metatarsalgia, accompagnata da un’altra infiammazione, conosciuta come neuroma di Morton, che si esplicita nel rigonfiamento della pianta del piede, accompagnato da bruciori e dolori.

Per questi motivi è necessario ridurre al minimo l’utilizzo di scarpe con il tacco alto, che dovrebbero essere usate solo per brevi periodi, e comunque non con tacchi vertiginosi. Questo, di nuovo, perché i nostri piedi non sono pensati per restare in quella posizione. Esistono però delle solette per le scarpe con i tacchi alti, pensate per ridistribuire al meglio il carico e prevenire il dolore.

Scarpe perfette? Non troppo basse

Se le scarpe troppo alte sono tra i nemici numero uno dei piedi, nemmeno le scarpe eccessivamente basse sono dei toccasana. Anzi: delle calzature senza alcun tipo di ammortizzazione, come per esempio le ballerine, possono risultare altamente dannose se usate a lungo. Certo, il nostro piede è stato pensato per camminare scalzo; ma è altrettanto vero che non era stato pensato per camminare su piastrelle, cemento e asfalto, e quindi sempre e solo su superfici dure. Ecco quindi che ai nostri piedi serve un piccolo aiutino: può dunque essere utile calzare delle solette, oppure, nel caso di scarpe particolarmente piatte, degli alzatacchi, per ammortizzare un po’ il tallone e dare sollievo alle caviglie, nonché alla schiena.

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