
Li usiamo tutti i giorni, ma sappiamo poco o nulla sulla loro storia: a partire da quale epoca l’uomo usa i lacci per scarpe? Le stringhe che annodiamo tutti i giorni sono bene più importanti di quanto pensiamo
Ci sono tantissimi oggetti e accessori della nostra vita che diamo bellamente per scontati. Li abbiamo sempre visti, non abbiamo mai avuto difficoltà nell’acquistarne di nuovi, e dunque non ci domandiamo assolutamente da dove arrivano, da quanto esistono, come si realizzano e via dicendo. È così praticamente per la maggior parte degli oggetti che ci circonda. Ed è così anche per i lacci per scarpe. Ti sei mai domandato da quanto esistono? Hai mai immaginato come era – e come sarebbe – un mondo senza stringhe per scarpe? Qual è la loro storia?
Certo, sono delle domande piuttosto sciocche, che si riferiscono a quella che è una parte minima del nostro abbigliamento, nonché una parte del tutto marginale della nostra vita. Ma è davvero così? Tutti i genitori sanno benissimo quanto è importante il momento in cui un bambino, finalmente, riesce ad allacciarsi per la prima volta da solo le stringhe delle scarpe. Quel semplice – e difficilissimo – nodo fatto pian piano, tra un’esitazione e l’altra, è una vera e propria pietra miliare nel suo percorso verso l’autonomia.
Ma l’importanza dei lacci per scarpe della nostra vita si vede in realtà tutti i giorni. É, nella maggior parte dei casi, l’ultima cosa che facciamo ogni mattina prima di prendere le chiavi e uscire di casa per andare a lavoro, a scuola o all’università. È praticamente un rito per tutti gli atleti che, prima della gara o della partita, si allacciano con cura le scarpe, assorbiti da questa operazione fatta migliaia di volte nello stesso modo. Insomma, intorno alle stringhe per scarpe l’uomo ha costruito una sorta di rituale. Ma qual è la storia delle stringhe per scarpe?
La storia delle stringhe per scarpe
C’è stato un tempo in cui l’uomo si muoveva scalzo, facendolo tra l’altro senza grossi problemi. Era abituato a farlo, così come facevano tutti gli altri animali: nessuno ha mai visto una scimmia o un orso costruirsi un paio di calzature e andarsene in giro con delle scarpe ai piedi. Eppure a un certo punto l’uomo capì che, con un paio di calzature, avrebbe potuto camminare senza problemi su terreni dissestati, su pietre taglienti e su terreni ghiacciati. Ecco allora che fabbricò le prime scarpe rudimentali, con le quali poté camminare più a lungo più o meno ovunque, su qualsiasi terreno e con qualunque clima. Se vogliamo andare a individuare il primo esempio noto di calzature provviste di lacci dobbiamo rifarci a un ritrovamento archeologico fatto nel 2008: si tratta di una scarpa di cuoio provvista di rudimentali stringhe per scarpe dello stesso materiale, risalente al 3500 avanti Cristo. Si stima che, almeno fino al 2000 avanti Cristo, si continuò a mettere insieme dei pezzi di cuoio bucati con dei lacci, per arrivare poi ai sandali – provvisti di stringhe – indossati dagli antichi greci. Da lì in poi le scarpe continuarono a mutare, fino alle più strane calzature usate dai nobili nel corso del Medioevo e dei secoli successivi. Le stringhe rimasero però sempre una parte fondamentale di questi accessori, come lo sono tutt’oggi.
Oggi esistono tantissimi tipi diversi di stringhe per scarpe, a partire dal materiale: vanno per la maggiore i lacci in cotone, ma esistono anche stringhe in cuoio, in raso, in corda, in fibre sintetiche, in poliestere e via dicendo. A cambiare è poi anche la sezione, con i classici lacci tondi, quelli piatti, quelli piatti sottilissimi e via dicendo. Anche sulle stringhe per scarpe, insomma, ci sarebbe tantissimo da dire!