
L’infiammazione al tendine d’Achille è tutt’altro che rara: vediamo di cosa si tratta e come curarla
Piedi e caviglie possono soffrire dei più diversi problemi. Dal piede piatto al piede cavo, passando per l’alluce valgo, le dita a martello e la tallonite, non si contano i problemi con i quali ci si può trovare ad avere a che fare. A soffrirne maggiormente sono le persone che per lavoro devono stare in piedi tutti i giorni, nonché le persone che fanno sport stressanti per piedi e caviglie, come runners, tennisti e via dicendo. Tra i disturbi più diffusi tra gli atleti c’è il famigerato tendine d’Achille infiammato. Ma di che cosa si tratta nel concreto, e come si cura? Ecco cosa fare quando ci si trova a dover fronteggiare un’infiammazione al tendine d’Achille.
L’infiammazione al tendine d’Achille: di che cosa si tratta?
Per l’eroe della mitologia greca Achille, il punto debole era il tallone. Per tanti atleti è invece il tendine che proprio da quell’eroe ha preso il nome. Ma di cosa si tratta? Parliamo di una banda di tessuto connettivo piuttosto larga, che va a collegare il calcagno, ovvero l’osso della parte posteriore del piede, ai muscoli del polpaccio. Non parliamo di un tendine piccolo, quanto invece di un fascio di fibre largo circa 5 millimetri e lungo circa 15 centimetri. Il suo compito è quello di permettere la flessione della gamba verso la coscia, nonché ovviamente di flettere il piede.
Il tendine d’Achille può causare problemi per due motivi: il più grave è quello della rottura, con una vera e propria lacerazione del tendine, mentre l’altro è rappresentato dalla tendine, ovvero dalla sua infiammazione. Purtroppo questo è un disturbo molto diffuso e fastidioso, una tendinopatia che può essere più o meno forte, e interessare la zona alta o bassa.
Ma cosa è possibile fare per curare il tendine d’Achille infiammato?
Tendine d’Achille infiammato: le cure
Esistono varie cure possibili per curare il tendine d’Achille infiammato, molte delle quali possono essere messe in campo contemporaneamente. Di fronte a un’infiammazione di questo tipo, va detto, è sempre bene farsi consigliare direttamente da un ortopedico o da un fisioterapista, i quali sapranno proporre la migliore cura in base a una visita dedicata. Ciononostante, possiamo anticipare quelle che sono le azioni più comuni di fronte a un’infiammazione del tendine d’Achille.
- Tra le più classiche terapie per curare un tendine d’Achille infiammato c’è certamente il metodo RICE, un acronimo che prende il nome dai 4 momenti della cura, ovvero Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione) ed Elevation (elevazione) Questo metodo prevede quindi di riposare, evitando movimenti che possano stressare ulteriormente il tendine, effettuare quotidianamente degli impacchi di ghiaccio, comprimere eventualmente la zona con una benda, e mantenere sollevata la gamba.
- In tutti i casi, per curare e prevenire l’infiammazione del tendine d’Achille, è fondamentale calzare delle scarpe giuste. Le calzature adeguate sono quelle che forniscono un buon supporto al piede, con una buona ammortizzazione. Sono da evitare invece le scarpe con il tacco e le scarpe piatte: aiuta in molti casi usare un alzatacco ammortizzato, per evitare traumi ulteriori al tendine.
- Possono aiutare dei massaggi delicati con dell’olio di ricino, che è noto per la sua proprietà disinfiammante.
- In generale possono essere usati, durante la fase acuta, degli antinfiammatori, i quali però da solo difficilmente possono risolvere il problema.
- Per lenire il dolore e per ridurre le possibilità di ritrovarsi a che fare con questo problema è buona norma fare dello stretching – anche quello che gli ortopedici chiamano stretching sul dolore – allungando quindi delicatamente e progressivamente il tendine d’Achille.