tipi di tacco
I tipi di tacco per scarpe: una guida

Di tacchi ne esistono tantissimi: ecco come riconoscerli

C’è chi li indossa praticamente tutti i giorni e chi li tiene in scarpiera per le sole occasioni speciali. Per alcune sono una regola di vita, un elemento indispensabile, per altre sono una scomodità da usare il meno possibile. Ma sono ben poche le donne che non si trovano mai a confrontarsi con l’acquisto di un paio di scarpe con i tacchi! Ecco allora che può essere utile conoscere i diversi tipi di tacco, così da effettuare la scelta giusta! Buona lettura

Guida ai diversi tipi di tacco per scarpe

  • Banana: tacco alto alto ma spesso, dalla tipica forma curvilinea, è un tacco che nonostante l’altezza risulta comodo. Si tratta di un buon modo per elevarsi, e allo stesso modo per sdrammatizzare l’insieme.
  • Blocchetto: tra i diversi tipi di tacco il blocchetto è tra i più confortevoli, senza rinunciare allo stile. Tendenzialmente basso o molto basso, è solitamente quadrato o cilindrico.
  • Blocco: come i tacchi a blocchetto, ma più alti, più slanciati; si usano su decolleté come su stivali.
  • Campana: praticamente, il contrario dei tacchi a stiletto: qui la sezione aumenta man a mano che ci si avvicina al suolo. Decisamente originali, non passano inosservati.
  • Coda: i tacchi a coda sono quelli alti che cadono perpendicolarmente, nella parte posteriore del tallone. Non spiccano di certo per comodità, ma sono molto chic.
  • Cono: un tacco che può essere abbastanza alto ma che permette una certa comodità. Realizzati per l’appunto a cono, sono piacevolmente retrò.
  • Cubano: il tacco cubano porta con sé uno spirito latinoamericano, tanto che vien subito da usare queste scarpe per ballare. La forma è snella e curvilinea, senza avere però dei tacchi sottili.
  • Italiano: quello italiano, tra i diversi tipi di tacco, è tendenzialmente alto, sottile, elegante e sobrio, con la sua forma cilindrica (regolare, al contrario dei tacchi a spillo).
  • Kitten Heels: i tacchi da gattina sono perfetti per chi non è abituato a indossare i tacchi, essendo tendenzialmente bassi ma molto eleganti.
  • Luigi XV: i tacchi che il celebre sovrano di Francia indossava sempre. Alti ma non troppo, sono posizionato nella parte centrale del tallone, e presentano una particolare curva concava.
  • Rocchetto: una specie di tacco a campana più elaborato, che si allarga a entrambe le estremità, prendendo per l’appunto le sembianze di un rocchetto (o di una clessidra).
  • Sixties: tacco grosso e basso che potrebbe sembrare maschile, usato sia su stivali che su ballerine.
  • Spillo: non servono descrizioni. Alto, lanciato e affusolato, si assottiglia sempre di più.
  • Stiletto: simile allo spillo, ma con un assottigliamento minore, per raggiungere altezze ancora maggiori.
  • Texano: il tipico tacco da stivale smussato, sempre molto basso, molto rientrante.
  • Virgola: disegnato da Roger Vivier, peraltro padre dello stiletto, il tacco a virgola è basso, sottile e inclinato, e può resistere unicamente grazie alla presenza di un pezzo metallico al suo interno.
  • Zeppa: chiudiamo con la Z di Zeppa, così come disegnata da Ferragamo circa un secolo fa, con il tacco che forma un corpo unico con la suola, per avere altezza e comodità.

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